martedì 5 luglio 2011

I giornimagici

Che dire, mi ero quasi dimenticata di questo blog. Però in fondo non mi dispiace averlo, è una pagina carina dove posso scrivere di tutto. Ho realizzato tante cose e tante altre sono cambiate in questo mio periodo di assenza da qui e tutto serve a conoscersi un pò di più. Comprendere se stessi è in fondo l'unico scopo della vita. E' in relazione alla conoscenza di noi stessi che strutturiamo i rapporti con gli altri, che siano essi figli, genitori, amici o perfetti estranei. Il nostro posto nel mondo è in relazione con la conoscenza e con la coscenza che abbiamo di noi stessi, così come la nostra serenità. E' una strada lunga, ma quando ci si accorge di aver iniziato a percorrerla, si è arrivati già oltre la metà. E passa quella smania di vivere, tutto è limpido e leggibile. Tutto avviene per scelta, nulla è imposto. Tranne l'oblio.
Faccio una gran fatica per fare le cose fatte bene. Forse se le facessi male faticherei la metà. Non posso permettermi di provarci però! Ho imparato tanto, ma tantissimo devo ancora impararlo. E giornimagici mi si addice proprio!
a presto, anto.

giovedì 24 settembre 2009

paura


"La paura di invecchiare, la paura di avere una malattia, la paura di non saper dire di no, la paura di puzzare, la paura di non avere figli, quella di averne e di non avere niente da dirgli, la paura della folla, di rimanere chiuso in ascensore, di commettere un errore, la paura di partire, la paura di tornare, la paura di ingrassare, la paura di incontrarla dopo anni e che lei o lui non ti riconoscano, la paura di non avere futuro, la paura dell'orgasmo e di lasciarsci andare, la paura di essere inculato da un amico, la paura di rimanere intrappolato in una tomba, la paura di perdere i soldi, di essere vestito male, di non poter pagare la rata del mutuo, la paura di aver vissuto invano, la paura di piangere, la paura di non saper far ridere, la paura di non aver chiuso il gas, la paura dei topi e dei ragni, la paura di dio che tutto vede, dei fantasmi e delle streghe, la paura di andare in aereo, la paura di venire licenziato, la paura che qualcuno ti veda mentre caghi, la paura di arrossire, di svenire, di avere le mani sudate, la paura dei sogni, la paura che ti scappi un rutto, la paura di andare dal dentista, la paura degli sconosciuti, degli autostoppisti, dei maniaci e dei pazzi, la paura della possesione diabolica, la paura di essere omosessuale, la paura di non piacere, la paura del dolore fisico, la paura che non esista nulla oltre la morte, e la paura più grande e insormontabile.
La paura di avere paura." (Jack Folla)


giovedì 23 luglio 2009

..ancora dal blog di Jacopo Fo


Vacanze intelligenti

Marco Amoretti e Marco Di Candia, 34 e 31 anni, originari di Sarzana (La Spezia) sono stati fermati dalla Capitaneria di Porto di Viareggio mentre navigavano, alla volta di Venezia, a bordo di una vecchia Maserati Biturbo trasformata in barca, con tanto di motore fuoribordo.
Senza documenti e senza i requisiti minimi di sicurezza per la navigazione, hanno dichiarato alle autorita' di aver avuto un Art Attac...
(Fonte: Tgcom)

Fonte imm



dal blog di Jacopo Fo


Quando Sant’Ambrogio organizzava le orge per non fare il vescovo.

A ottobre mio padre e mia madre torneranno sulle scene con un nuovo spettacolo sulla vita di Sant’Ambrogio.
E credo che ancora una volta ci sara' chi si scagliera' contro Dario Fo e Franca Rame come sempre colpevoli di lesa maesta'.
So di farvi cosa gradita anticipandovi l’essenza della storia anche perche' essa e' di estrema attualita'.
Ambrogio (Treviri, incerto 334/339 - Milano, 397), prima di divenire Santo era un alto funzionario dell’impero, un uomo potente… E proprio in virtu' della sua carica imperiale si trova a fare da moderatore nello scontro pubblico tra il candidato cattolico e quello ariano allo scranno di vescovo della citta'. Durante il dibattito, cercando di riassumere quali fossero le caratteristiche ideali del vescovo che bisognava scegliere, Ambrogio arriva a infervorare talmente il pubblico che alla fine gli gridano: “Fallo te il vescovo che sei cosi' bravo e simpatico!”
Lui non ne ha nessuna voglia e cerca di defilarsi: “Non sono neanche un prete…”
“Non ci importa niente!” grida la folla esaltata alla vista di un uomo che non si butta a pesce sopra una carica di altissimo rango.
Insomma lo incastrano per acclamazione.
Ma Ambrogio proprio non ne vuol sapere e per sfuggire al favore del popolo organizza una grande festa a casa sua, grazie alla collaborazione di alcuni amici fidati invita un gruppo di giovanissime e avvenenti prostitute e tutti insieme fan di tutto, con urla gemiti ululati e schiamazzi, per dar l’idea che si stia svolgendo un’orgia scatenata. E vanno cosi' avanti finche' arriva la polizia comunale e li porta via tutti, donne seminude comprese. Una volta riconosciuto e liberato dalle guardie Ambrogio si presenta all’assemblea della citta' di Milano e dice: “Perdonatemi, e' chiaro che non sono degno di ricoprire una carica religiosa, sono un peccatore, ho invitato le piu' grandi peccatrici della citta' a casa mia, ho compiuto con esse tutti gli atti piu' impuri che si possano immaginare, ho disonorato l’autorita' che rappresento, rinuncio quindi a essere investito della carica vescovile! Perdonatemi.”
A questo punto la folla grida: “Finalmente un uomo che ammette le sue colpe!”
“Finalmente un alto papavero che non scarica le sue responsabilita' sui suoi sottoposti!”
“Finalmente un uomo che ha il coraggio di ammettere i suoi peccati!” E’ te che vogliamo vescovo!”
Cosi' Ambrogio resta fregato e non puo' piu' tirarsi indietro e accetta di diventare la guida spirituale della citta'.
Ambrogio diventera' poi santo.
Vi lascio alle molte riflessioni possibili sulla differenza tra questo grande Ambrogio e altri personaggi contemporanei…
Visti i tempi che corrono e la decadenza della chiesa moderna forse anche Berlusconi avrebbe potuto diventare santo. Ma si e' fregato per non aver avuto il coraggio di recitare un mea culpa adeguato alla misura dei suoi peccati.
E questa e' una buona notizia.
Rischiare di vederlo anche santo sarebbe stato troppo per le mie fosche pupille.
Anche lui finira' nel dimenticatoio di quella schiera infinita di potenti che colti con le mani nel sacco hanno detto: “Io non sapevo che erano prostitute le 19 ucraine vestite da Babbo Natale che mi si spalmavano addosso. Le ha portate un amico. E poi essere un consumatore ultimo non e' reato. Io non ho mai pagato una donna…”
Vorrei chiosare sopra una sottigliezza: che tipo di ego pressurizzato ha un uomo ultrasettantenne calvo-trapiantato, basso di statura e con la faccia asfaltata dal cerone, che e' convinto di essere talmente sessualmente attrattivo da trovare normale che centinaia di ragazze con la pelle d’angelo facciano a gomitate per trastullarlo senza essere pagate per farlo?

PS
Nota storica: Sant’Ambrogio poi fu un vescovo veramente rivoluzionario. Una delle sue battaglie piu' violente e pericolose fu quella in difesa delle monache di clausura.
Fa ridere dirlo oggi ma le monache furono un fenomeno piu' rivoluzionario di Lotta Continua.
A quei tempi, siamo nel 300 dopo Cristo, la donna era una cosa di proprieta' del padre prima e del marito poi, e il matrimonio era una questione economica importantissima. Serviva per stringere alleanze, suggellare patti commerciali, fusioni politiche e incassare denaro contante.
Bambine venivano sposate a vecchi rugosi, bassi, calvi e con l’alito mefitico. E non avevano nessuna possibilita' di sottrarsi a un destino infame di botte e gravidanze a catena.
A meno che non scegliessero di fuggire e adattarsi a vivere in mezzo ai paria pochi anni di fame e sofferenze (i poveri morivan giovani oltretutto, le donne in particolare…).
Siamo ancora sotto l’Impero Romano e le donne contano quanto gli animali.
Quando alcune giovinette fuggono di casa e con l’appoggio di alcuni settori della chiesa creano delle comunita' monacali scoppia il finimondo. Gruppi di signorotti spalleggiati dai loro sgherri vanno a sfondare le porte dei monasteri e si portano a casa le figlie con la forza. Gran parte del clero si unisce a loro sostenendo che la donna e' indegna e incapace di dedicare la propria vita al Signore fuggendo cosi' dalla patria potesta'.
Esse compiono un peccato mortale non rispettando il padre e la madre e ribellandosi al loro potere!
Sant’Ambrogio interviene in difesa delle monache, arrivando a schierare i suoi uomini, armati, in difesa dei conventi e intraprendendo uno scontro a tutti i livelli per garantire la sopravvivenza di questa esperienza religiosa e sociale incredibile per quei tempi: comunita' composte solo da donne che si organizzavano in modo autonomo per gestire la propria vita.
E fu grazie a questa battaglia che alla fine i monasteri si imposero in Italia e in Europa.
Qualcuno dira' che la clausura non e' una grande alternativa al matrimonio coatto.
Credo che se provasse a passare una notte con un commerciante di pesce del Giambellino di 73 anni, basso, pelato e reazionario, e col diritto di usare la frusta, forse cambierebbe idea. Rapidamente.
La clausura e' meglio.
Molto meglio!



sabato 30 maggio 2009

da www.megachip.info

Laura Ravetto e la Politica Blackberry - 26/05/09

(1786 letture) Pagina Stampabile



Ravetto Lauradi Andrea Scanzi - da micromega.blogautore.espresso.repubblica.it

L’abbiamo attesa a lungo, per anni e per decenni. Cercavamo un’alba, un’eroina, una condottiera. Ed eccola, alfine: Laura Ravetto.






La sua definitiva consacrazione si è avuta due giorni fa a Ballarò. Nulla sarà più lo stesso. Così come esiste una datazione avanti e dopo Cristo, d’ora in poi dovremo parlare di un’era pre-Ravetto e un’era post-Ravetto. Prima di Lei era solo tempesta e nebulosità. Ora la nebbia è fugata, il cuore sgombro e la mente aperta.

Vamos.

Laura Ravetto si è manifestata trillando e vibrando. Letteralmente. Durante gli interventi di Maurizio Gasparri (scusate) e Nichi Vendola, tra un Tabacci e un vaffanculo, si sentivano le tipiche scariche dei cellulari quando non sono stati spenti durante una diretta. Una, due, tre volte.

A vibrare, d’ardimento e passione, era proprio il telefono di Laura Ravetto, L’opposizione, guevarista e totalitarista, ha sostenuto che la biondocrinita pasionaria pidiellina tenesse acceso il cellulare per ricevere suggerimenti da qualche talpa azzurra. Insinuazione di esorbitante gravità. La Ravetto sapeva benissimo cosa dire. Non le si insegna nulla. Figurarsi: mica è comunista.

Quando Giovanni Floris le ha chiesto genericamente di “spegnere il telefonino”, si presume per una discutibile forma di par condicio elettromagnetica, Laura Ravetto ha risposto con erculea fierezza: “Non è un telefonino, è un Blackberry“.

Risposta meravigliosa, ne converrete. Diremmo anzi epocale. Sarebbe come dire: “Non è una macchina, è una Golf”. Oppure: “Non è un musicista, è un chitarrista”. Meglio ancora: “Non è un politico, è Cesare Salvi” (e questa già andrebbe bene).

Così profferendo, la Ravetto ha giustamente sottolineato con nettezza il suo status sociale. Suo e della sua classe (va be’) politica (va be’): lei non ha un semplice telefonino. Lei ha lo smartphone. Lei ha - addirittura - il blackberry. Mica è grigia e vecchia come quelli di sinistra.

A una prima analisi, Laura Ravetto sembrerebbe ricordare la parodia (audio, non video) della Miss Italia “acculturata” del programma 610 di Lillo e Greg. E’ però solo una sensazione anarchica, dettata dal vostro pregiudizio complottistico, calunnioso e criminoso. Vergognatevi.

La timbrica ravettiana, per quanto soave, è lievemente increspata, a metà strada tra l’afonia di un muezzin con la raucedine e un topinambur incastrato nelle adenoidi. La gestualità è guerreggiante, lo sguardo denota austero cipiglio. Tutto in lei ha un che di definitivo, di inesorabile: di ineluttabile, come una t-shirt di Calderoli. Non di rado suole increspare le labbra, come se mortalmente offesa dalla pochezza che la circonda (è solo un caso che a Ballarò avesse accanto Gasparri).

Impegniamoci ora in una anamnesi certosina dei suoi interventi. La storia ce ne renderà merito.

Reperto Ravettiano Uno: “Se non avessimo il Lodo Alfano, adesso probabilmente avremmo un Presidente del Consiglioooooo che senza probabilmente (lo vogliamo dire un’altra volta, “probabilmente”?) motivazioni realiiiii, sarebbe impegnato nelle aule giudiziarie invece di essere potuto (sic) ehmmh ggghuh (ogni tanto la Ravetto gargarizza: le serve per rifiatare) impegnare, come ha fatto, (qui comincia a elencare con la mano) 1) nella soluzione dei problemi dell’Abruzzo, 2) nella soluzione dei problemi di ‘apoli, 3) nella soluzione di questo sistema economico e nel sostegno aaai nooostri… (qui non le veniva la parola, si presume difficile)… cittadini (no, non era una parola difficile)”.

Traduzione. I processi sono dei sequestri (nota a margine: la Ravetto è avvocato). Berlusconi è un martire che lavora per noi. Berlusconi in pochi mesi ha risolto tutto. La Ravetto conosce una città chiamata ‘Apoli. La Ravetto gargarizza con sagacia. La Ravetto ha un uso disinvolto della lingua (in senso grammaticale, non fraintendete).

Reperto Ravettiano Due: (Alza con cipiglio la mano sinistra, sdegnata dal consesso). “Registro che sono circondata da garantisti… (lunga pausa di sgomento)… una sentenza verso un soggetto in primo grado… registro qui (indica teatralmente e con viva repulsione la misera plebe)… che siamo-circondati-da-garantis… (detto senza prendere fiato, troncando il finale e tradendo fretta improvvisa: forse la batteria del Blackberry si stava scaricando). E vengono attribuite delle questioni relative al Presidente del Consiglio Berlusconi che non è neanche coinvolto in questa situazione. (eh?) E scusate (di nulla, anzi è un piacere)… prendo atto che siete tuuuuuuttiiii (si noti l’insistito allungamento di vocali, à la Ivano Fossati ne La pianta del tè) al corrente di atti processuali… e prendo atto…”. Qui non prende atto e, di colpo, si ferma. Come se stanca di se stessa (e se fosse così, avrebbe il nostro plauso).

Traduzione. L’opposizione è garantista solo quando le conviene. Berlusconi non è implicato nel processo Mills. La Ravetto forse ascolta Fossati (ma di nascosto, ché è comunista pure lui). La Ravetto ritiene che tutti siano al corrente di atti processuali (magari più di lei). La Ravetto è una che prende atto. A differenza di voi (che siete comunisti).

Reperto Ravettiano Tre: “No ma ‘eamente (crasi ravettiana della parola “veramente”, NdA)… cioè… (inizio rutilante, ma il meglio deve arrivare). Allora… Parliamo di evidenti… che si portano avanti da anni…tentativi struuuuumentaaaali di processare il Presidente del Consiglio… fatti… ipotetici… non dimostrati…di quindici anni fa e oggi sento dirmi queste cose perlopiù-scusate-andiamo-sul-giuridico (sì, il Blackberry si stava scaricando). “Non ci sarà il processo”… si tratta di processi eventualmente congelati in frigorifero. Il Presidente del Consiglio quando non sarà più Presidente del Consiglio (ma una virgola?) verrà per l’ennesima volta sottratto alla sua vita dalla magistratura che tenterà in tutti i modi ancora di dimostrare cose (ma una virgola?) che non ha mai verificato e che si sono sempre ehmggeeggh (gargarizzazione) rivelate inveritiere (sic) punto” (ma niente virgole).

Traduzione (qui improba). I magistrati fanno i dispetti a Berlusconi. L’eventuale processo a Berlusconi è solo congelato (falso: grazie al Lodo Alfano il processo andrà avanti solo per Mills; quando Berlusconi non sarà più Presidente del Consiglio - mai - non potrà avere più la stessa corte e si dovrà ripartire da capo. Ovvero prescrizione assicurata).

Concludendo. La Ravetto è una che non ama le virgole. La Ravetto ha bisogno di una nuova batteria per il Blackberry. La Ravetto è una che ama allungare le vocali. La Ravetto è una che ama abbreviare la democrazia.

E ora scusate, vado a chiedere a Laura Ravetto l’amicizia su Facebook.





lunedì 9 marzo 2009

...se il 9 marzo è uguale all'8....

http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8805

Bell'articolo di Lidia Ravera...vale la pena spendere un minuto per leggerlo. clicca sul titolo

venerdì 30 gennaio 2009

Oggi su Facebook,ho trovato un gruppo con questo titolo:

SI alla PENA DI MORTE per reati come: Infanticidio, Stupro, Pedofilia

Ora, al di là del fatto che ogni membro può creare un gruppo più o meno serio e che riguarda un argomento che gli interessa, sono rimasta fortemente colpita dall'alto numero di iscritti, più di 3000 e dalla loro giovane età. Guardando la lista infatti si può rilevare la maggioranza di giovani, che peraltro sono i maggiori utenti di questo network. Sono amareggiata. Molto. Ho sempre avuto fiducia nei giovani. Che sta succedendo? Non erano questi i discorsi dei nostri padri o addirittura dei nostri nonni dettati magari dalla loro semplicità, o meglio dall'ignoranza o dalla mancanza di senso critico o di capacità di analisi?? I nostri giovani hanno studiato, hanno internet, hanno la capacità di comprendere le informazioni che ci arrivano a valanga e sanno anche fare le giuste distinzioni.
Ma forse devo aggiungere un " dovrebbero" ??

I vostri commenti sono più che graditi.

mercoledì 24 dicembre 2008

Buon Natale!!!



Casetta di pan di zenzero...Natale ....ogni anno che passa c'è bisogno di più impegno per viverlo sereni....e lei mi ha aiutato a creare atmosfera e soprattutto profumo!!
Auguri a tutti quelli che passeranno di qui!! ... e lasciate un commentino!!

domenica 23 novembre 2008

Cari amici, voglio segnalarvi una foto di un mio caro amico che partecipa ad un concorso. Io personalmente la trovo interessante.
Se vi piace potete votarla e farla votare anche ad altri collegandovi a questo indirizzo il titolo è "riflessi di un matrimonio"

http://rete.comuni-italiani.it/foto/2008/30285

Potete lasciare anche un breve commento. Grazie a tutti. Antonella

mercoledì 19 novembre 2008

swwaanwwwn


Basta.....sono già stanca!! Il computer è un attrezzo infernale........ti prosciuga il tempo....

P. S. Questa è Anghelina.... qualche mese fa.
Lei è la meravigliosa figlioletta del mio " figlioccio" Ilia. Quindi si potrebbe dire che io sia la sua "nonnoccia"!!!! Aiutoo

le belle crepe




germoglio


Questa è una delle mie prime foto .... al parco

altri amori........

che dire....... è bella e brava!!

che lentezza..........



.........bene oggi ho deciso di dichiararmi per quello che sono..........una lenta! Lenta per tutto quello che mi riguarda e che mi interessa....sveltissima per tutti quelli che mi circondano.....beati loro!
Ho notato che non ho scritto un post in quasi 6 mesi.............ma giuro....ne ho in mente tantissimi.
Provvederò oggi stesso.

giovedì 26 giugno 2008

Finalmente....!!


.....ecco finalmente anch'io ho un blog.
Per chi lo vorrà leggere, per chi NON lo vorrà leggere, per me.
Intrigante, un blog.